
Ti invito al viaggio
in quel paese che ti somiglia tanto.
I soli languidi dei suoi cieli annebbiati
hanno per il mio spirito l'incanto
dei tuoi occhi quando brillano offuscati.
Laggiù tutto è ordine e bellezza,
calma e voluttà.
Il mondo s'addormenta in una calda luce
di giacinto e d'oro.
Dormono pigramente i vascelli vagabondi
arrivati da ogni confine
per soddisfare i tuoi desideri.
Grazie per i complimenti e gli auguri, farista... se mi contatti in privato... ti combino un appuntamento con la "mejo pupina"
No No.. forse nn devo scommettere con te (gia' perso una volta!)
BUON COMPLEANNO!!!
Mi rendo conto che i miei ultimi due post non sono esattamente in sintonia con atmosfere da Jingle Bells & rennette natalizie... Ma come mai, vagabondando per Internet in cerca di "Natale" ho trovato proprio questa lettera, firmata S. e spedita a Beppe Severgnini, al Corriere della Sera (credo) alcuni anni fa in prossimità delle festività natalizie? Ne trascrivo qualche stralcio che mi ha raggelato... ammutolito... Non so se e come la persona che l' ha scritta è riuscita a prendere quella "serena", consapevole e disperata decisione.
So solo che le sue parole mi si sono insinuate dentro... l' ho letta e riletta... perché mi sembrava che la firma, alla fine di quella lettera, potesse iniziare con una qualsiasi altra lettera dell'alfabeto...
"... ho deciso, in modo sereno e pienamente consapevole, di voler morire.
... non sono riuscita a colmare una solitudine affettiva che, già da vari anni, reputo assolutamente insostenibile. Il fatto di non riuscire a trovare una persona con cui condividere la vita, rende la stessa vuota e quindi assolutamente inutile.
Allora vuol dire che è destino che io rimanga sola. Si può voler morire "semplicemente" per questo?
Le assicuro di sì. E le assicuro che i suicidi possono prendere questa decisione in modo sereno e senza drammi.
Non è assolutamente detto che una persona che voglia suicidarsi sia ammalata di depressione, oppure sia necessariamente reduce da chissà che sventure. La decisione di morire può semplicemente nascere dalla constatazione che la vita non ha più alcun interesse.
Sto facendo tutto, ripeto, in modo sereno. Io penso che una società civile dovrebbe capire queste cose. Invece vedo che, quando una persona si suicida, viene bollata come "pazza" o "gravemente ammalata". Io non sono né pazza né gravemente ammalata. Sono semplicemente stanca di vivere, e questo è molto diverso.
So che uccidermi sarebbe un gesto molto egoista. Io, tendenzialmente, non sono egoista. In queste ultime settimane, proprio per evitare che la mia malinconia disturbasse qualcuno, non solo non ho più telefonato a nessuno, ma mi sono totalmente isolata dal mondo. Non ho più nemmeno risposto al telefono in quanto non riesco, quando sono a casa, a dimostrarmi allegra.
Per evitare di pesare sugli altri, ho semplicemente tagliato i rapporti fra me e il mondo.
E' proprio per evitare di gravare sugli altri che mi sono isolata, anche quando parlare con qualcuno mi avrebbe fatto un piacere immenso. Sapevo però che, inevitabilmente, il dialogo sarebbe stato triste per la mia incapacità di nascondere il mio stato d'animo. Proprio per evitare di pesare sugli altri, non ho più voluto né fare né ricevere telefonate. Quindi non potete dirmi che sono egoista quando penso di voler morire. Ho cercato di non esserlo, ma adesso, veramente, non riesco più ad andare avanti.
In queste feste mi sono venute in mente, a flash, tutte le delusioni che ho avuto e ho avuto chiari flash anche sul mio futuro... mi aspetteranno ancora tante tante serate da sola, continuerò a rientrare in una casa deserta e vuota, continuerò a pensare al perché mi è stata negata una cosa elementare come l'amore? Di solito a scuola insegnano che i bisogni primari sono tre: fame, sete, bisogno di sonno. Tutti si dimenticano il quarto: bisogno di affetto, bisogno di un compagno. Se una persona non mangia o non beve, è destinata, inevitabilmente e inesorabilmente, a morire. Anche chi è solo e non accetta questo destino è destinato a morire. Io sono già morta dentro da tanto tempo."
Domani è il primo dicembre... o mi metto "in sintonia" e sfoggio uno smagliante blog-formato-pre-natalizio o non mi resta che invocare Libero affinché mi stacchi di nuovo la connessione... e se non ci rivediamo prima di Natale... "tante belle cose a Voi e famiglia"